Laripionpion
è il ritornello di una conosciuta canzone popolare della Valle d'Aosta e
di musica popolare si tratta. Il gruppo esegue esclusivamente un
repertorio di danze e canti valdostani con brevi escursioni nell'area
franco-provenzale francese e svizzera, in zone sempre attinenti all’arco
alpino occidentale. Buona parte dei brani sono inediti e ritrovati
dopo un lavoro di ricerca pluri ventennale su materiale utilizzato da
musicisti locali alla fine dell’ottocento, inizio del novecento. Danze,
canti, filastrocche, ninne nanne, quasi sempre in lingua valdostana,
vengono eseguiti con un carattere tipicamente alpino che prevede una
particolare tendenza all’uso della seconda voce, del bordone e
dell’appoggio su sequenze ripetitive che con la loro semplicità, non
banale, toccano corde del nostro intimo troppo spesso zittite dal
chiasso quotidiano. Il gruppo divide la sua attività tra concerti e
didattica
La storia
Tutto
nasce nel 2005
dall'incontro traCesare
Marguerettaz e Issedin
Edy Letey.
Formano inizialmente un duo che si esibisce eseguendo musiche di scena
per diverse compagnie teatrali, girano per l'Italia una stagione intera,
esibendosi in diverse rappresentazioni; ma ben presto l'amicizia si
consolida e visto l'amore per lo stesso tipo di musica, decidono di
formare un duo stabile che effettua diversi concerti e corona il
percorso insieme con la registrazione del disco Trotta Trotta mon
mulette
Anno prolifico il
2006, infatti, durante il Concours Cerlogne, conoscono la
cantante e musicista Daniela
Gavinelli, la quale ha scritto per i
bambini della scuola materna di Chesallet una canzone per il concorso.
Anche con lei immediatamente inizia una forte intesa musicale tanto che
il mese successivo il duo si allarga e sul palcoscenico di Aosta
Classica tutti insieme i Laripionpion presentano il loro album con
un concerto che coinvolge anche i bimbi protagonisti del Concours
Cerlogne.
Durante un'
esibizione ad Antagnod, nell'estate del 2007, suonano con il
chitarrista e percussionista Andrea
Failla, un amico di Issedin
che lavora come attore e doppiatore a Milano, l'intesa è grandiosa e lo
stesso inverno, Andrea entra in pianta stabile nel gruppo come
chitarrista banjo.
Nella primavera del
2008 i Laripionpion decidono di incidere un altro lavoro di ricerca a
cui hanno dedicato l'ultimo anno e contattano la MSG Studio per la
registrazione del loro disco. Giorgio
Negro, titolare dello
studio, collabora attivamente nelle registrazioni suonando il basso e
subito diviene il bassista del gruppo.
Nel frattempo, Cesare
Marguerettaz, leader del gruppo, riallaccia i contatti con un vecchio
amico: Guido Montaldo,
flautista dei famosissimi Celtag
che poi ha militato per 20 anni nei Baraban, un
pomeriggio di musica insieme, e Guido entra a far parte dei Laripionpion
con la sua cornamusa dando un notevole apporto artistico al gruppo.
Nello stesso periodo, viene contattato anche Rinaldo Dugros, un
amico di vecchia data di Cesare che suona il frustapotte nella
corale di Gressan, ora il gruppo è al completo. Ma a Luglio 2008
accade anche un altro avvenimento degno di nota, i Laripionpion vengono
invitati a Fort Exilles per esibirsi sul palco in concerto
insieme con i Lou Dalfin.
L'esperienza è entusiasmante e l'amicizia non tarda ad arrivare, dopo
questo memorabile incontro, nasce una vera collaborazione con questo
importante gruppo di musica trad che porterà i Laripionpion ad eseguire,
con gli stessi Lou Dalfin, un brano
riscritto appositamente per l'occasione nel loro ultimo album che è
uscito a fine Gennaio 2009.
Durante la primavera
del 2009, un altro musicista è entrato in pianta stabile all’interno
dell’organico dei Laripionpion, si tratta di Loris Capitanio,
chitarrista, che nel gruppo si alterna ad Andrea Failla suonando
il banjo 6 corde.